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La storia. Costruita sotto Traiano, l'intera città fu progettata da Apollosoro di Damasco ed includeva anche altre strutture di pubblica utilità: l'acquedotto, la basilica, i magazzini (horrea) e le terme. Negli anni successivi la città fu contesa dai Goti e dai Bizantini e nel 528 si oppose vittoriosamente a Totila, ma nell' 812 subì la distruzione per opera dei Saraceni. Sconfitti quest'ultimi da Leone IV (847-855 d.C.) gli abitanti che si erono riuniti sotto una quercia decisero di ritornare nella nella città seguendo il consiglio, secondo la tradizione, di un vecchio marinaio di nome Leandro. Per affermare il legame con l'antica città si pensò di non chiamarla "nuova", ma "vecchia" da cui derivò, poi, il nome di Civitavecchia. Nella stemma della città si ricorda l'evento con la rappresentazione di una quercia posta su uno sfondo turchino e con la sigla O.C. che significa: Ottimo Consiglio (di Leandro). Negli anni successivi Civitavecchia passò sotto il dominio del Conte Ranieri, dei monaci di Farfa e poi sotto Pietro Latro che ottenne il possesso del feudo da papa Innocenzo II (1130-1143). Rimasta per lungo tempo sotto il dominio della Chiesa la città fu in alcuni anni sotto l'occupazione francese per poi essere unita al Regno d'Italia. Durante il secondo conflitto mondiale la Civitavecchia fu quasi totalmente distrutta, ma fu poi ricostruita grazie alla ferma volontà degli abitanti della città. Nel dopoguerra la città ha vissuto il suo sviluppo economico anche in relazione al rapporto di interscambio con la capitale, e le sue strutture portuali e l'abitato sono cresciute di pari passo con i suddetti eventi. Le strutture portuali L'antico porto era protetto da un lungo braccio sul quale si elevavano delle torri-faro e al suo interno erano collocate le banchine per l'attracco delle navi. Resti di strutture portuali antiche sono oggi ancora visibili, come per esempio i resti delle torri-faro presenti nella zona del molo denominata del "Lazzaretto". Infine, nel sito dell'attuale Forte Michelangelo esisteva l'antico arsenale e le strutture del comando della flotta e di residenza dei marinai. Sull'altro lato del porto, invece, nei pressi della Darsena fu rinvenuto un edificio che secondo alcuni archeologi andrebbe identificato con una basilica cristiana o con un tribunale. Nella
città sono presenti importanti monumenti: troviamo la statua
di Garibaldi, la chiesa settecentesca di S. Francesco, la Torre Bertolda
o per alcuni di S.Agostino perché si ritiene che in questo luogo
il Santo vi abitò ed ebbe la visione di un Angelo ammonitore.
L'edificio più importante è il Forte che fu iniziato nel
1508 per volontà di Giulio II Della Rovere (1503-1513) secondo
il progetto del Bramante ripreso da Antonio da Sangallo il Giovane e
da Michelangelo. La fortezza, di forma rettangolare, fu completata nel
1535. I lati maggiori misurano un ettometro e i minori superano gli
otto decametri. Le sue torri superano i 20 metri di diametro, mentre
il maschio con la sua struttura ottogonale ha dei lati che misurano
dodici metri. Gli scavi degli archeologi hanno riportato alla luce,
all'interno della fortezza, i resti di una dimora residenziale di epoca
romana e di una cripta attribuita a Santa Fermina ritenuta la protettrice
della città.
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Informazioni utili Comune Da Roma: si percorre la via Aurelia, oltrepassando Cerveteri e S. Marinella, fino a raggiungere Civitavecchia. In autostrada: dalla A12 Roma - Civitavecchia, si esce al casello di Civitavecchia Sud o Nord (uscita consigliata per le Terme Taurine), seguendo le indicazioni per la cittadina. |