
Città
di antichissime origini, si distende su un colle alle pendici dei monti
Ernici. E' una delle 5 città saturnine, insieme ad Anagni, Arpino,
Arce ed Atina.
La fondazione di Aletrium, databile intorno al VII secolo a. C., viene
attribuita al popolo degli Ernici, a cui si devono le mura megalitiche
che racchiudono l'abitato, irrobustite nel Medioevo con l'aggiunta di
torri quadrilatere, e l'imponente acropoli, realizzata ricavando grandi
blocchi di calcare dalla collina. La maestosità e la perizia
tecnica con cui sono state erette le mura poligonali destano meraviglia
e ammirazione, oggi come in passato: anche il Gregorovious rimase incantato
da quest'opera ciclopica.
Alleatasi con Roma, fu eletta Municipio nel 90 a. C. Libero comune dalla
fine del XII secolo, nel '200 raggiunge il culmine del suo sviluppo,
erigendo importanti monumenti sia civili che religiosi.
Oltre all'acropoli, a pianta trapezoidale aperta da due porte realizzate
con massi di enormi dimensioni, ricordiamo la sovrastante Cattedrale
di S. Paolo affiancata dal Vescovado. Entrambi risalgono all'alto Medioevo,
ma l'aspetto attuale è dovuto a rifacimenti settecenteschi.
Da non perdere la superba chiesa di S. Maria Maggiore, sorta su un tempio
pagano nel V secolo, e trasformata nelle attuali forme da maestranze
borgognone nel XIII secolo. La facciata, aperta da tre portali, è
arricchita da un grande rosone molto decorato. L'interno, sobrio ed
essenziale, custodisce pregevoli opere di età medievale e rinascimentale,
tra cui il gruppo ligneo della Madonna di Costantinopoli, il Trittico
del Redentore di Antonio d'Alatri e l'affresco trecentesco raffigurante
la Madonna della Libera. Fuori dalla chiesa, al centro della piazza
si trova la Fontana Pia, opera ottocentesca dedicata a papa Pio IX.

Citiamo anche la chiesa duecentesca di S. Francesco che conserva all'interno,
trasformato in epoca barocca, pregevoli opere; la chiesa medievale di
S. Silvestro, decorata da interessanti affreschi del XII, XII e XIV
secolo, dalla suggestiva cripta più antica della chiesa stessa;
il massiccio Palazzo Gottifredo, risalente al XIII secolo, sede del
Museo Civico.
Fuori dal centro abitato, segnaliamo anche la Badia di S. Sebastiano,
di origine antichissima, dove trovò ospitalità nel 528
S. Benedetto da Norcia durante il suo viaggio verso Montecassino, la
grancia di Tecchiena e la chiesetta rurale delle Dodici Marie, ornata
da affreschi di Antonio d'Alatri.
Tra le manifestazioni che Alatri ospita nel corso dell'anno, ricordiamo
la Rievocazione storica della Passione di Cristo il Venerdì Santo,
l'Infiorata del Corpus Domini e il Palio delle quattro porte a settembre.
I prodotti tipici offrono un'ampia gamma di sapori: squisiti salumi
e formaggi, carni, pane e dolci, liquori. L'artigianato trova espressione
nella lavorazione del legno, nell'arte del ricamo e della ceramica.
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Collepardo
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