Si dispone su un colle tufaceo affacciato sulla Valle del Sacco, a sud-ovest dei monti Ernici.
Secondo la tradizione, Anagni fu fondata da Saturno insieme ad altre quattro città, il cui nome inizia con la lettera A, segno di regalità: Alatri, Aquino, Arpino ed Atina.
L'antica Anagnia fu città sacra e capitale degli Ernici, di cui conserva tracce nelle mura poligonali. Fu conquistata dai Romani nel 306 a. C., ai quali si deve l'ampliamento della cinta muraria fino ad includere gli Arcazzi di Piscina. Del periodo romano rimangono anche resti di ville rustiche, epigrafi e tratti della via Latina.
Ma il periodo che più di ogni altro ha lasciato una forte impronta sulla città è senza dubbio il Medioevo. Dal XII secolo residenza estiva dei papi, Anagni ha dato i natali a quattro pontefici, tra cui Bonifacio VIII, a cui si deve il primo Giubileo della storia nel 1300, che qui subì nel 1303 il famoso episodio dello "schiaffo di Anagni".
L'aspetto del centro storico rievoca atmosfere medievali nei pregevoli monumenti che vi hanno sede, tra cui spicca la superba Cattedrale, eretta verso la fine del 1000 dal vescovo Pietro da Salerno in stile romanico e modificata nel '200 con l'aggiunta di elementi gotici. Qui Alessandro III scomunicò il Barbarossa nel 1160. All'esterno, si fanno notare la parte absidale e il campanile, che svetta isolato di fronte alla facciata. L'interno custodisce dei veri tesori: il pavimento cosmatesco, la sedia episcopale del Vassalletto, così come il candelabro tortile, e gli oggetti d'arte sacra conservati nel locale Museo. Pochi scalini ci conducono nella cripta, che ospita un notevole ciclo di affreschi duecenteschi a carattere religioso e filosofico.
Altri pregevoli edifici sono il Palazzo di Bonifacio VIII risalente all'inizio del XIII secolo, in cui ebbe luogo l'episodio dello "schiaffo", che possiede alcune sale decorate da affreschi, e il Palazzo comunale, eretto tra il 1159 e il 1163 in stile romanico-lombardo, caratterizzato dalle grandi arcate che sorreggono la Sala della Ragione.
Segnaliamo anche Casa Barnekow, edificio romanico con scala esterna e loggiato a due archi, ornato nell'800 da affreschi dello stesso Barnekow, la chiesa di S. Andrea, che custodisce un pregevole Trittico del Salvatore di scuola romana del XII secolo, e le porte di accesso alla città.
Fuori dall'abitato, citiamo i resti della medievale Abbazia della Gloria, le torri situate sulla via Casilina, tra cui la Torre del Piano e la Torre di Tufano con annesso mulino, Villa Magna, di epoca romana ma trasformata in monastero benedettino e poi in azienda agricola, le catacombe del IV secolo e l'abbazia fortificata di S. Giorgio.

Tra le manifestazioni che si svolgono ad Anagni, ricordiamo il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale tra giugno e luglio, in cui i luoghi più suggestivi della città fanno da splendido scenario a spettacoli di vario genere, e i festeggiamenti in onore del patrono S. Magno ad agosto, con il Palio delle contrade e sfilate storiche, che rappresentano altresì delle ottime occasioni per gustare la gastronomia tradizionale e i prodotti tipici locali come salumi e formaggi.
L'artigianato si esprime soprattutto nella lavorazione artistica del legno e del ferro battuto.

 

 

Informazioni utili

Comune
tel. 0775/7301
Proloco
tel. 0775/727852
e-mail: prolocoanagni@tiscali.it

Da Roma: si segue la via Casilina fino all'incrocio a sinistra con la strada che sale ad Anagni. In autostrada: dalla A2 Roma - Napoli, si esce al casello di Anagni; proseguire seguendo le indicazioni.

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