Si
dispone intorno ad un'ansa del fiume Liri, nei pressi dell'altopiano
su cui sorgeva l'antica Fregellae. Il territorio del primitivo insediamento,
che si estende tra Ceprano ed Arce, è stato oggetto di scavi
dal 1978, grazie ai quali sono finora stati portati alla luce l'area
del foro, i resti delle terme e di alcuni santuari, tra cui quello dedicato
ad Esculapio, dio della medicina, oltre a numerose domus. L'abitato
era attraversato da un tracciato viario principale, forse un tratto
della via Latina, sotto al quale era un acquedotto.
I reperti ritrovati nell'area archeologica si possono ammirare nel Museo
Archeologico che ha sede nel Palazzo Comunale di Ceprano. Vi sono custoditi
due pavimenti a signino, terrecotte, ex voto, oggetti di uso personale
ed elementi architettonici del tempio di Esculapio.
Nel Medioevo prese il nome di Ceparanium, probabilmente dalla famiglia
Ceparia che qui possedeva un fondo, da cui deriva la denominazione odierna.
Collocato in posizione strategica, al confine tra lo Stato Pontificio
e il Regno delle Due Sicilie, fu teatro di eventi storici di rilievo:
qui nel 1080 Roberto il Guiscardo fu investito del Ducato di Puglia
da papa Gregorio VII, e, nel 1254, Manfredi, figlio di Federico II,
fece atto di sottomissione a Innocenzo IV reggendo le briglie del cavallo
del papa mentre attraversava il ponte sul Liri.
In paese, sono da visitare la chiesa cinquecentesca di S. Antonio, recentemente
restaurata, e l'adiacente convento francescano.
Tra le manifestazioni, citiamo l'Infiorata del Corpus Domini e la Processione
delle pagnottelle a giugno. Specialità del luogo sono le "cantamesse",
un tipo di pane all'anice a cui è dedicato un evento gastronomico
nel mese di agosto, e le "mbriachelle", gustose ciambelle
al vino.
Vi
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Giovanni Incarico