Si
distende su uno sperone tufaceo stretto tra due torrenti, all'estremità
meridionale dei Monti Prenestini. Il toponimo potrebbe derivare dal
vocabolo latino sagariolum, che indicava il luogo in cui vivevano e
lavoravano i sagarii, lavoratori addetti alla realizzazione di un tipo
di indumento chiamato sagum.
Le sue origini sono incerte; potrebbe essere stata fondata dagli abitanti
di Gabii, dopo la distruzione di questa cittadina da parte di Tarquinio
il Superbo. Un'altra ipotesi la vuole costruita sulle rovine di Bolae,
antica città latina. Fu comunque frequentata già in tempi
remoti, come testimoniano i ritrovamenti archeologici nella zona, i
resti di una cisterna romana a Colle Mainello e di una villa romana
in località Palazzolo, e il Tondo, un piccolo anfiteatro del
I sec. d. C. sito a Colle Pero, probabilmente adibito a palestra per
gladiatori (ludus).
Nel Medioevo il Castello di Zagarolo appartenne ai Conti di Tuscolo,
prima di essere conteso dai Colonna e dallo Stato pontificio. Fu distrutta
e ricostruita varie volte; nel 1569 fu eletta a ducato. Ceduta dai Colonna
ai Ludovisi nel '600, appartenne in seguito ai Rospigliosi e ai Pallavicini.
Il centro storico si dispone lungo un asse viario centrale, collegato
alle due vie laterali da suggestivi vicoli. Vi si accede da due ingressi:
a nord-est da Porta S. Martino, ornata da reperti archeologici, e a
sud-ovest da Porta Rospigliosi, anch'essa decorata da frammenti antichi.
Tra gli edifici religiosi, ricordiamo la chiesa della SS. Annunziata,
eretta nel 1580, dall'interno decorato da stucchi; la secentesca Collegiata
di S. Lorenzo, che conserva un trittico con il Redentore e i SS. Pietro
e Paolo, opera di Antoniazzo Romano, ed altre preziose opere pittoriche;
la chiesa e il convento di S. Maria, di origine duecentesca, che conserva
interessanti opere di vari periodi; e la chiesa di S. Pietro Apostolo,
settecentesca, che mostra una ricca decorazione interna e un'imponente
cupola.
Particolare la vignolesca Piazza Marconi, delimitata a nord dalla chiesa
di S. Lorenzo e sugli altri lati da due prospetti scenografici del Maderno
e dai portici sotto i quali aveva sede l'antico mercato. Da visitare
anche Palazzo Rospigliosi, sul sito del castello medievale, più
volte modificato. Al 1586 risalgono le due ali che racchiudono una corte,
con colonne di granito rosa e sarcofagi romani. Le sale sono ornate
da stucchi del tardo '700 e da pregevoli affreschi cinquecenteschi che
esprimono il gusto manierista dell'epoca. Oggi è utilizzato per
eventi culturali di prestigio
Zagarolo diede i natali a Giuseppe Calandrelli, illustre astronomo e
matematico del '700.
Importante nella zona la coltura della vite, grazie alla quale si produce
un ottimo vino conosciuto e apprezzato già nei secoli scorsi:
basti pensare che, nel 1873, il Ministero dell'Agricoltura scelse il
vino di Zagarolo per rappresentare l'Italia all'Esposizione universale
di Vienna.
Da assaggiare i "tordi matti", involtini di carne di cavallo
ripieni di grasso di prosciutto e spezie cotti alla brace, e le ciambelle
alla zagarolese, oltre al vino DOC.
Varie le manifestazioni che segnano il corso dell'anno: ricordiamo a
fine aprile Primavera a palazzo Rospigliosi, durante la quale si susseguono
eventi culturali di alto livello, i festeggiamenti in onore del patrono
S. Lorenzo ad agosto, e la Sagra dell'uva e dei vini tipici locali all'inizio
di ottobre.
|
|

Informazioni
utili
Comune
tel. 06/957691
Proloco
tel. 06/9576552
Da
Roma: si percorre la via Casilina e, oltrepassato S. Cesareo, si
prosegue a sinistra in direzione di Palestrina; dopo pochi km, si svolta
a sinistra per la strada che raggiunge Zagarolo. In autostrada: dalla
A2 Roma - Napoli si esce al casello di S. Cesareo, proseguendo a sinistra
verso la via Casilina da cui si procede come sopra indicato.
|