Posta sull'orlo di un ripiano che si affaccia sulla valle del Paglia, sul percorso della Via Francigena in prossimità dei confini regionali con la Toscana e l'Umbria, Acquapendente nacque nel IX secolo come borgo Farisa o Arisa. Nel 964 l'imperatore Ottone I vi eresse una fortezza, distrutta nel 1166. Donata allo Stato Pontificio da Matilde di Westfalia, madre dell'imperatore, appartenne in seguito a Siena, agli Sforza, e poi di nuovo alla Chiesa.
Il patrimonio artistico della cittadina si pregia, prima di tutto, della Cattedrale del S. Sepolcro, risalente al Mille. La sua fondazione si deve a Matilde di Westfalia, che fece costruire un sacello simile al Santo Sepolcro di Gerusalemme, sul quale venne poi eretta la cattedrale. Inizialmente in stile romanico, fu rimaneggiata nel '700 in forme barocche; danneggiata durante i bombardamenti del 1944, è stata in parte ripristinata nel suo stile originario. All'interno, da notare un'ancona in terracotta smaltata del '500, il coro ligneo della fine del '600, e un fonte battesimale del XIV secolo. Nella grandiosa cripta, a nove navate con 22 colonne decorate da ricchi capitelli, sono presenti affreschi duecenteschi; al centro, il sacello del S. Sepolcro.
A fianco della cattedrale, si erge la medievale Torre Julia de Jacopo; su un colle, nel parco della pineta, svetta la Torre del Barbarossa, detta "l'Orloggione". Citiamo anche le chiese di S. Agostino, di S. Francesco, di S. Lorenzo e di S. Stefano.
Fuori dal paese, sulla via Cassia verso la Toscana, incontriamo il Ponte Gregoriano sul fiume Paglia, commissionato nel 1580 da papa Gregorio XIII ai Fontana.
Nei dintorni, non possiamo dimenticare la Riserva naturale di Monte Rufeno, meta di piacevoli passeggiate tra boschi secolari, in cui è anche possibile visitare il Museo del Fiore.
Ad Acquapendente nacquero Girolamo Fabrizio, anatomista del '500, e G. B. Casti, scrittore del '700.
La più importante festa tradizionale è rappresentata dai Pugnaloni, la terza domenica di maggio, che ricorda la liberazione dagli svevi, durante la quale si assiste alla sfilata di pannelli di grandi dimensioni (i Pugnaloni) raffiguranti soggetti allegorici o religiosi, realizzati utilizzando foglie e petali di fiori.
Altre manifestazioni da ricordare sono: a gennaio, la benedizione degli animali per la festa di S. Antonio Abate; il Carnevale, colorato da carri allegorici in cartapesta, tra i più importanti dell'alto Lazio; la Fiera dei Campanelli, la prima domenica dopo Pasqua, che rievoca lo scambio di merci tra i pellegrini che transitavano lungo la Via Francigena.
Da assaggiare i prodotti legati all'agricoltura, legumi e ortaggi, e il vino; l'artigianato locale si esprime soprattutto nella produzione di ceramiche artistiche.


 

 

 

Informazioni utili

Comune
Piazza Girolamo Fabrizio, 17
tel. 0763/711060
Riserva Naturale Monte Rufeno - Centro Visite
Via G. de Iacopo, 2
tel. 0763/733642

Da Roma: si percorre la via Cassia superando Viterbo, Montefiascone e Bolsena, fino ad incontrare Acquapendente. In autostrada: dalla A1 Roma - Firenze, si esce al casello di Orvieto, proseguendo sulla SS 71 e, giunti sulla Cassia, si raggiunge Acquapendente.

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