Sorge su un pianoro tufaceo a forma di triangolo, delimitato su due lati dalle forre del Biedano e di un suo affluente, e cinto nel lato d'ingresso da poderose mura turrite, aperte dalla quattrocentesca Porta Romana.
Fu abitato sin da tempi antichissimi, anche se il periodo di maggior sviluppo del centro etrusco è databile intorno al VI secolo a. C., sul vicino colle di S. Giuliano, probabilmente il sito dell'antica Marturanum. In epoca romana fu assegnata al municipio di Blera; di questo periodo rimangono la rocca di S. Giuliano, un cippo del I secolo d. C. e qualche resto di templi e mura. Del Medioevo sono giunti fino a noi i ruderi della chiesa di S. Giuliano. Fu verso il 1000 che gli abitanti del luogo decisero di spostarsi sulla rupe tufacea dove sorge il paese odierno.
Il centro storico mantiene l'aspetto medievale, con le case in tufo ornate da portali ed elementi decorativi in peperino. La parte più antica, denominata Castello, presenta ancora tratti della primitiva cinta muraria, a blocchi irregolari.
Tra gli edifici religiosi, la chiesa principale è quella di S. Maria Assunta, risalente all'XI secolo ma rifatta più volte nel corso degli anni, al punto di ruotare l'asse originario; custodisce notevoli opere pittoriche. Ricordiamo anche la chiesa del Crocifisso, molto antica, eretta sulle fondamenta della prima cinta muraria, che conserva un Cristo ligneo del XVI secolo, e la chiesa della Misericordia.
Il complesso di S. Angelo ospita il Museo Civico Archeologico, che custodisce reperti dall'età del Bronzo alla civiltà etrusca.
Fuori dall'abitato, citiamo ancora la chiesa di S. Maria del Piano, adorna di numerosi affreschi all'interno, e la chiesa romanica di S. Antonio Abate. Sul colle di S. Giuliano si sviluppa l'omonima necropoli etrusca, con le tombe Cima, del Cervo, Rosi e della Regina.
Barbarano si trova all'interno del Parco Regionale Marturanum, un'area caratterizzata da un'armoniosa fusione di emergenze archeologiche e naturalistiche. Vi si può visitare il Museo Naturalistico del Territorio, che illustra in varie sezioni le peculiarità del Parco.
Tra le manifestazioni che si svolgono a Barbarano nel corso dell'anno, citiamo la festa di S. Antonio Abate, a gennaio, il Maggio Barbaranese con la tipica Attozzata che prevede la preparazione sul momento di ricotta, distribuita ai visitatori su fette di pane, l'Infiorata del Corpus Domini, la festa della Vendemmia a ottobre e la festa di S. Barbara, patrona del paese, a dicembre.
La gastronomia tradizionale si basa sui prodotti locali, legati all'allevamento, alla pastorizia e all'agricoltura: ottime carni maremmane, squisiti formaggi, olio, nocciole e vino.



Vi consigliamo anche il seguente itinerario:

Civitella Cesi - Vejano



 

Informazioni utili

Comune
tel. 0761/414601
e-mail: barbaranoromano@libero.it

Ente Parco Regionale Marturanum
Ufficio Guardiaparco
tel. 0761/414507

Museo Civico Archeologico
tel. 0761/414531

Da Roma: si segue la via Cassia, superando Sutri e Capranica e svoltando a sinistra per la strada che raggiunge il paese. Per la via Claudia Braccianese: la si percorre, oltrepassando Bracciano, Oriolo Romano e Vejano, fino al bivio a sinistra per Barbarano. Per la via Aurelia: la si segue fino all'incrocio, poco prima di Tarquinia, con la SS 1bis per Monte Romano, da cui si svolta a destra per Barbarano.

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