
Si
adagia su un ripiano tufaceo alla confluenza del rio Canale con il torrente
Biedano, che qui ha scavato un'impressionante gola, ricca di testimonianze
del passato.
Fu importante città etrusca, di cui rimangono, oltre alle necropoli,
avanzi di mura, poi municipio romano. Donata alla Chiesa nel 738, fu
in seguito distrutta dal re longobardo Desiderio; venne poi restituita
alla chiesa da Carlo Magno.
La via Clodia attraversa tutto il borgo, dove si può visitare
la Collegiata dell'Assunta, dal portale rinascimentale, che custodisce
il sepolcro del patrono S. Vivenzio.
Alla fine dell'abitato, una stradina conduce alla necropoli etrusca,
costituita da tombe ipogee, in molti casi decorate da cornici. Proseguendo,
si arriva al fondovalle in prossimità di un ponte romano a campata
unica, che scavalca il rio Canale.
Sempre sul fondovalle, dove le acque del rio Canale si uniscono a quelle
del Biedano, si trova il Ponte del Diavolo, a tre arcate; nei pressi,
è ben visibile il tracciato della via Clodia.
Due volte all'anno, il lunedì di Pasqua e la seconda domenica
di maggio, i blerani venerano il loro patrono S. Vivenzio con un pellegrinaggio
alla grotta in cui il santo visse per diversi anni.
Blera si pregia di un olio extravergine d'oliva di ottima qualità,
ricavato da piante appartenenti per lo più alla varietà
canino.

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Informazioni
utili
Comune
via Roma, 8
tel. 0761/470093
Da
Roma:
si percorre la via Cassia fino a Cura di Vetralla, dove si svolta a
sinistra per la carrozzabile che porta a Blera. Per la via Aurelia:
da Tarquinia si prende la SS 1bis che si segue fino a Monte Romano,
dove a destra si diparte la strada che raggiunge Blera.
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