
L'antica
Volsinii si affaccia sulla sponda nord-orientale dell'omonimo lago,
lungo il percorso dell'antica Via Francigena. Il suo territorio fu frequentato
sin dalla preistoria, come testimoniano i ritrovamenti di reperti neolitici
ed eneolitici sul colle della Capriola.
Fu potente città etrusca (Velsna) e, dopo la conquista da parte
dei Romani nel 264 a. C., importante municipio romano. Passò
in seguito ai longobardi, poi alla Chiesa; nel 1398 fu concessa ai Monaldeschi,
fino al 1451, quando tornò allo Stato Pontificio.
Vi accadde nel 1263 il Miracolo del Corpus Domini, affrescato da Raffaello
nelle Stanze Vaticane: sull'altare di S. Cristina, durante una messa
celebrata dal prete boemo Pietro da Praga, delle gocce di sangue caddero
dall'ostia, bagnando alcune pietre, il corporale e i lini liturgici.
Questi
ultimi vennero portati a papa Urbano IV, che l'anno successivo istituì
la festa del Corpus Domini. Le tre pietre bagnate dal sangue di Cristo
si trovano oggi nella Collegiata, composta da quattro chiese attigue
risalenti a periodi diversi.Dalla Cappella del Miracolo si può
accedere alle catacombe romane, molto ramificate, con un ambulacro di
grande suggestione.
Il centro storico è dominato dal medievale castello Monaldeschi
della Cervara, sede del Museo territoriale del lago di Bolsena.
Altri monumenti degni di nota sono la chiesa romanico-gotica di S. Francesco,
con affreschi all'interno, e l'elegante Palazzo del Drago, edificio
rinascimentale che custodisce un ciclo di affreschi manieristi.
Sulla strada per Orvieto, è visibile la cinta muraria dell'antica
città etrusca, del IV secolo a. C., che si sviluppa per 4 km.
I prodotti tipici di Bolsena sono rappresentati principalmente dall'olio,
dai vini e dal pesce di lago.
Gli eventi di maggior rilievo sono, a giugno, la Processione del Corpus
Domini, nella cornice multicolore delle infiorate che si susseguono
lungo il suo percorso; a luglio, hanno luogo i Misteri di S. Cristina,
in cui viene celebrata la patrona con una processione in cui dei quadri
viventi illustrano i vari momenti del suo martirio.

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- Marta