Sorge sui resti di un antico abitato etrusco ed acquista importanza in epoca medioevale con la costituzione in domusculta. Gli abitanti lasciarono il paese nel 1809.

Le origini del Borgo di Galeria si perdono nel tempo; il luogo dove oggi sorge solitaria e misteriopsa, fu probabilmente anticamente un luogo strategico estremamente favorevole.
Piuttosto confuse sono le fonti bibliografiche utilizzate per ricostruire la storia di Galeria. Alcuni attribuiscono l'origine del nome all'antica tribù latina dei "Galerii", di cui non si conosce il territorio di derivazione.
Altre invece attribuiscono la nascita del sito alla civiltà etrusca, quando l'abitato che qui sorgeva prese il nome di "Careia", un centro di media grandezza, posta sul confine rappresentato dall'asta del fiume Arrone, dei territori di Veio e Cerveteri.
Testimoni di questo periodo sono le necropoli con tombe a camera che costellano la forra sottostante l'abitato ed alcuni resti murari all'interno del Borgo. Un cippo funerario romano, trafugato pochi anni fa dai ruderi della chiesa di San Nicola, faceva riferimento alla famiglia dei "Tarconti", nome di chiara origine etrusca, a documentare la sopravvivenza anche in epoca romana di nuclei di abitanti originari.
Durante il periodo romano in questo luogo sorse "Ad Careias", la seconda "mansio" della via Clodia, la cui ubicazione ci è stata tramandata da molte fonti, tra cui la "Tabula Peutigeriana" una delle più famose carte geografiche dell'antichità.

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