Sorge
su uno sperone tufaceo tra due valloni, in una zona ricca di sorgenti
che forniscono apprezzate acque minerali, lungo il tracciato dell'antica
via Amerina, conosciuta anche come Selciatella.
Ricordata come Nepet, ha origini etrusche: fu fondata da Termo (ritratto
nella biblioteca comunale), che era stato nominato larte (magistrato-sacerdote)
con il compito di far nascere un nuovo villaggio; del fondatore di Nepi
si mantiene memoria nel borgo antico, che annovera tra le sue strade
la via Termo Larte.
Venne sottomessa a Roma intorno al 380 a. C., diventandone la terza
colonia latina dopo Signia e Norba. Distrutta dai Longobardi nel 568,
risorse e passò sotto il dominio della contessa Matilde di Canossa;
nel XV secolo fu annessa allo Stato Pontificio.
Possiede una poderosa cinta muraria che racchiude la Rocca dei Borgia,
quattrocentesca, il Duomo, fondato su un tempio dedicato a Giove, che
conserva elementi romanici, l'elegante Palazzo Comunale, progettato
inizialmente da Antonio da Sangallo e terminato in stile barocco nel
'700.
Meritano una visita anche le chiese di S. Tolomeo, dal cui presbiterio
si dipartono le catacombe di Savinilla, e di S. Biagio, che conserva
frammenti di epoca romana.
Nel territorio si trovano varie testimonianze di remote presenze, come
le necropoli etrusco-romane e i ruderi dell'Anfiteatro e delle Terme
dei Gracchi.
Vari gli eventi che si svolgono nella cittadina: dal Carnevale nepesino
all'Infiorata del Corpus Domini e al Palio del Saracino, a giugno.
Oltre alle acque minerali, Nepi è apprezzata anche per le nocciole
e i prodotti del bosco.
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Informazioni
utili
Comune
tel. 0761/557001
e-mail: nepi@uni.net
Da
Roma: si percorre la via Cassia fino a Monterosi, dove si svolta
a destra imboccando la strada per Nepi. In autostrada: dalla A1 Roma
- Firenze, si esce al casello di Magliano Sabina, proseguendo in direzione
di Civita Castellana e Nepi.
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