Storia
La città esisteva già in epoca etrusca(VIII sec. a.C.). e sorge alle falde dei Monti Cimini. Conquistata dai romani la città in epoca medioevale si trova in antagonismo con la contigua Ferento (Sorina nova). Nel 773 il re longobardo Desiderio (757-774) fortificò l'altura del colle San Lorenzo a Viterbo luogo strategicamente importante per chi vuole controllare la viabilità della regione. Dopo l'anno Mille la città vede crescere la sua importanza coinvolta, come altre città, nel fenomeno della nascita dei Comuni. L'anno 1095 segna la nascita di Viterbo come "libero Comune" , con il suo statuto e il suo vessillo che rappresenta un leone. Proprio in quest'anno Viterbo comincia la costruzione della cinta muraria che verrà ultimata nel 1268. Nella porta principale posta nella cinta muraria (Porta Sonsa) un'epigrafe ricordava che chi era in condizione di schiavitù diventando cittadino viterbese acquistava lo status di uomo libero. Nell'XI-XII secolo si assiste alla crescita demografica ed economica di Viterbo. Verso la metà del XII secolo la città comincia ad essere frequentata dai pontefici e nel 1192 papa Celestino III (1191-1198) elegge Viterbo sede vescovile. E viene costituita la diocesi di Viterbo. La rivalità con Ferento si conclude nel 1172 con la distruzione della città da parte dei viterbesi. Nel XIII secolo la città si espande anche verso l'altura di San Faustino e la città attraversa il periodo di massimo splendore. Nel 1207 Viterbo diventa capitale del Patrimonio di San Pietro e Innocenzo III (1198-1216) vi convoca un importante Concilio per dirimere la questioni relative ai conflitti tra le famiglie di parte guelfe e ghibellina. La vittoria guelfa fece insorgere la città contro Federico II e la legarono ai Papi. Durante il periodo dell'esilio avignonese dei papi la città di Viterbo fu dilaniata da nuove lotte intestine che terminarono alla fine del XIV secolo con la definitiva sottomissione di Viterbo alla Chiesa.

Itinerario
Il centro antico della città si estende intorno a tre nuclei principali: Piazza San Lorenzo, Piazza Plebiscito e il Quartiere medioevale di S. Pellegrino.
In piazza del Plebiscito troviamo il Palazzo comunale (palazzo Quattrocentesco detto anche dei Priori) il contiguo Palazzo del Podestà (costruito nel XIII secolo, più volte ristrutturato e con annessa torre alta 44 metri)
Nella piazza San Lorenzo possiamo vedere la Cattedrale del XII sec., il Palazzo dei Papi (seconda metà del XIII sec.). La cattedrale costruita su tre navate è stata più volte ricostruita. Al suo interno troviamo un pavimento cosmatesco e un dipinto del XII secolo che raffigura la Madonna della Carbonara. La facciata esterna, invece, risale al periodo rinascimentale. Il Palazzo dei Papi realizzato nella seconda metà del XIII secolo rappresenta uno degli esempi più significativi dello stile gotico viterbese. Fu residenza dei Pontefici e sede dei conclavi. Sul piano architettonico si caratterizza per la sua scalinata, la loggia e per la facciata meralta con trifore.
Nel quartiere medioevale di San Pellegrino possiamo ammirare Il Palazzo degli Alessandri, la Chiesa di Santa Maria Nuova e la Piazza della Fontana Grande.



Alcune immagini della rinascimentale chiesa di S. Maria della Quercia, alle porte di Viterbo






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