
Antica
città falisca attiva già dal IX sec. a.C. si ribellò
a Roma e fu distrutta da Camillo nel 395 a.C. In seguito fu nuovamente
distrutta dopo essersi ancora ribellata a Roma. La città divenuta
colonia romana con il nome di Falerii Novi fu costruita in una nuova
sede. Ma mentre la nuova sede decadde in epoca imperiale l'originario
insediamento(Falerii Veteres) prese il nome di Civitas Castellana e
andò ripopolandosi perché era posto in una posizione meglio
difendibile dalle incursioni barbariche.
Ancora oggi possiamo vedere i resti delle mura e delle porte di Falerii
Novi. A Civita Castellana, si consiglia di vedere inoltre il Forte Borgiano
(Rocca) e il Duomo.
All'interno del Forte Borgiano, che fu costruito da Antonio da Sangallo
il Vecchio alla fine del XV sec. , si trova il Museo Archeologico dell'Agro
falisco. Nel museo sono confluiti i reperti ritrovati nell' Agro falisco
tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, ma anche gran
parte dei ritrovamenti dell'Agro falisco che erano stati collocati nel
Museo di Villa Giulia a Roma.Il primo nucleo espositivo del Museo Archeologio
dell'Agro falisco fu aperto nel 1977.
Il Duomo costruito in stile romanico, ma con la contaminazione di elementi
gotici, subì delle trasformazioni nei primi anni del Settecento.
Degne
di rilievo sono le forme eleganti del portico. Di epoca romanica sono
gli affreschi, la Cripta, il Campanile e i plutei marmorei.
Durante il Carnevale si svolge la Sagra dei Frittelloni. In questa occasione
vengono cucinate delle deliziose frittate composte da farina, pecorino
e uova. Queste gustose omelette vengono distribuite ai numerosi partecipanti
che assistono al passaggio dei pittoreschi carri allegorici.
