
L'isola
sacra é un'isola artificiale che anticamente si chiamava insula
portus o portuensis. La necropoli é posta nel settore settentrionale
dell'isola dove furono rinvenute circa 150 tombe, al momento non tutte
accessibili al pubblico.La tomba a camera costituisce la tipologia predominante
di questa area cimiteriale e tra le sepolture prevalgono quelle ad inumazione,
soprattutto a partire dal III sec. d.C., rispetto a quelle ad incenerazione.
Degne
di rilievo sono la tomba n. 43 e n.100. Nella prima, di età severiana,
troviamo un mosaico che rappresenta il faro con due navi e con l'iscrizione,
in lingua greca, "qui cessa ogni dolore". La tomba n. 100,
che risale al 140 d.C. ca., apparteneva ai coniugi Scribonia Attice
e Marco Ulpio Amerimno i quali esercitavano la professione medica: il
marito era forse un chirurgo e la moglie un'ostetrica. Da questa tomba
provengono, infatti, due rilievi che ci testimoniano l'attività
professionale dei due coniugi. Nel primo vengono rappresentati tre personaggi:
una donna che sorregge la puerpera che con le mani si sostiene ad una
sedia mentre la levatrice, che distoglie lo sguardo, assiste la partoriente.
Nel secondo rilievo viene raffigurato un chirurgo, il marito della levatrice,
che medica la ferita o pratica un salasso alla gamba di un paziente
posta in una bacinella. La professione del medico doveva essere molto
praticata nella zona posta alle foci del Tevere perché queste
testimonianze sono confermate dai ritrovamenti di numerosi strumenti
chirurgici e da riferimenti letterari: Galeno, probabilmente in contatto
con i medici di Ostia, in riferimento ad alcune malattie della spalla,
parla che queste non erano state riscontrate nella zona di Ostia (1).
(1)
C. PAVOLINI, La vita quotidiana ad Ostia, Laterza, 1996. pp. 224-225
Alcuni dei rilievi originali sono custoditi nel museo degli scavi di
Ostia Antica, le immagini fotografiche presenti in questa pagina si
riferiscono a delle copie.