La via Portuense fu costruita alla fine del I sec. d.C. e consentiva di raggiungere rapidamente la città di Porto e i porti di Claudio e Traiano.
Dopo il declino di Ostia e della via Ostiense, l'arteria rimase l'unico collegamento tra la zona costiera e Roma anche nel Medioevo.
Sulla via non possediamo sufficienti notizie per risalire al suo costruttore, ma sappiamo che era lunga 19 miglia e che nelle sue vicinanze si allacciava la via Campana. Di quest'ultima sono stati trovati dei resti di basolato nella zona posta tra via Portuense, via Della Magliana e la veccha ferrovia Roma Pisa.
La via Portuense, come anche la Campana e la Salaria, faceva parte del vasto sistema stradale connesso al trasporto e al commercio del sale.
Varcata l'antica porta della città, muovendo verso est, troverete la

vasta area della necropoli portuense, le catacombe di S. Generosa, la chiesa di S. Passera, il Castello della Magliana e proseguendo lungo il percorso vi accorgerete che questa strada si presenta ancora di particolare fascino.
Le aree di campagna non lontane dagli antichi porti di Claudio e Traiano, rimangono tutt'ora importanti oasi naturalistiche, ricche di vegetazione dove si incontrano spesso uccelli acquatici ed animali protetti.
Il viaggio verso il mare si conclude nella città di Fiumicino, sede dell'aeroporto intercontinentale "Leonardo Da Vinci", della cucina tipica a base di pesce e dei tramonti rossi che caratterizzano questa zona urbana sviluppata in prossimità della foce del delta tiberino.

>>> approfondimento storico del Dott. Mario Ierardi
 
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