La città fu fondata dai Siculi e poi divenne colonia di Alba Longa. Nel 382 a.C. la città, alleata con Roma, combatte contro Praeneste. Ottenuta la cittadinanza romana Gabii divenne un fiorente centro verso la metà del I secolo a.C, ma verso la fine dell'età repubblicana la città è in fase di decadenza anche per la presenza di vaste zone malsane perché acquitrinose. Dal punto di vista economico la zona era importante per il fatto che si estraeva un tufo litoide simile al peperino (lapis Gabinus). La città di Gabii sorse intorno ad un cratere vulcanico (l'odierno lago di Castiglione) e dell'abitato antico ci sono rimasti alcuni resti delle mura nei pressi dell'acropoli e della torre di Castiglione(metà del XIII secolo). Costeggiando il lago giungiamo alla zona dove era ubicato il foro che attualmente non è più visibile. Nella zona del foro venne rinvenuta la celebre Artemide che attualmente si trova al Louvre. Nelle vicinanze del foro si scorgono i resti della chiesa medioevale di S. Primo che fu costruita sui resti di un edificio termale. Spostandoci verso le sponde del lago giungiamo al santuario di Giunone Gabina. Il tempio che vediamo attualmente risale tra la fine del II secolo a.C. e gli inizi del I a. C., Il tempio di forma quadrangolare aveva sei colonne corinzie sulla parte frontale e sette sui lati . Si collocava al centro di una piazza circondata da portici. Sui lati lunghi della piazza si aprivano delle botteghe, mentre sul lato corto che si poneva frontalmente al tempio si apriva un teatro che fu costruito sfruttando il dislivello della collina.


 

 

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