
L'attuale sito di Palestrina si sviluppa sull'edificato dell'antica
Praeneste. Fu uno dei centri politici del Latius Vetus. Fu sottomessa
dai Romani nel 388 a.C. perdendo gran parte dei suoi possedimenti. Durante
il periodo della guerra sociale si schierò con Mario e per questo
venne duramente punita da Silla. Praeneste deve la sua importanza alla
presenza del santuario della Fortuna Primigenia che costituisce uno
dei monumenti più imponenti del mondo antico. Il santuario fu
costruito su una serie di terrazze collocate sul pendio della collina.
Il complesso comprendeva due gruppi di edifici: ai piedi della collina
si collocava l'Area Sacra e sopra di esso il vasto complesso a scalare
che si chiude con l'emiciclo di Palazzo Barberini. Quest'ultimo include
la parte superiore dell'antico santuario ed ospita anche il Museo Archeologico.
Nella parte frontale si apre uno spazio semicircolare che corrispondeva
all'antico teatro che era circondato nella parte alta da un doppio portico.
Nella parte centrale di questo portico si ergeva un edificio circolare,
forse un tempio o un edicola sacra, che costituiva la parte più
alta del santuario. In uno dei terrazzi del santuario si apre un portico
dorico dove sono presenti due esedre circolari. Davanti all'esedra di
sinistra sono presenti una base e un pozzo. Sulla base probabilmente
era collocata la statua della Fortuna ricordata da Cicerone. Nel pozzo,
sempre secondo lo scrittore di Arpino, si calava un bambino per estrarre
i responsi dell'oracolo.

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