La via Prenestina, realizzata in epoca repubblicana, in origine si chiamava Gabina poiché raggiungeva l'abitato di Gabii. Passò al nome attuale quando fu prolungata fino a Praeneste, l'odierna Palestrina, da dove permetteva l'accesso alle vie di comunicazione che conducevano verso la Campania in un periodo anteriore alla costruzione della via Appia e Latina.
Vi invitiamo ad esplorare con noi un territorio che conserva testimonianze di un passato antichissimo, come Palestrina, che si apre al visitatore nello scenografico scenario del santuario della Fortuna Primigenia, sormontato dal Palazzo Barberini, custode di un gioiello dell'arte musiva: il Mosaico del Nilo. Oppure, i poco conosciuti ponti degli acquedotti,
testimonianze della maestria degli ingegneri romani, che armoniosamente si fondono con l'ambiente naturale; e ancora, l'amenità di luoghi come la Valle delle Cannuccete, dove boschi ed acque hanno dato origine ad un luogo incantevole, ritiro di Pierluigi da Palestrina.
Durante tutto l'anno, numerosi eventi di vario genere colorano e vivacizzano le graziose località toccate dal percorso: le Infiorate e le processioni in costume, il Palio della Pace a Cave e quello di Brancaleone a Genazzano, così come lo Stradarolo Festival e le rievocazioni storiche, possono rappresentare delle gustose tappe gastronomiche alla scoperta dei prodotti tipici della zona, quali, ad esempio, i formaggi di latte di pecora, le castagne, il miele e il Cesanese D.O.C.
>>> approfondimento storico del Dott. Mario Ierardi
 
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