Sorge su un colle situato tra una cerchia di monti, in posizione dominante sulla valle del torrente Ferrata. Il territorio fu abitato dagli Equi, fino alla conquista da parte dei Romani che nel 332 a. C. qui diedero origine a Scaptia, che Livio descrive come "una delle 35 tribù romane e antica città del Lazio".
Nel 1000, a protezione dagli attacchi dei barbari, vi furono costruiti tre castelli: i primi due, di Camminata e del Lago, sono oggi in rovina. Il terzo, denominato "Scarpa feudale", venne fondato dal conte Giovanni de Marso, ma passò presto in mano agli Orsini. Intorno ad esso si sviluppò il borgo di Scarpa.
Oltre al palazzo baronale, Cineto ospita la chiesa di S. Giovanni Battista, edificata nel '600 su una preesistente chiesa duecentesca, che conserva una tela rappresentante S. Giovanni Battista nel deserto, del XVI secolo.
Fuori dall'abitato, si trova la chiesa di S. Maria delle Grazie: eretta da S. Gregorio Magno, fu distrutta dai saraceni, e ricostruita nel 1217. San Francesco d'Assisi pose la prima pietra e vi fondò un convento di frati chiamati "scarpanti". L'edificio attuale è del '700.
Nei dintorni di Cineto, sulla strada per Riofreddo, circondata dagli olivi si apre l'impressionante Pozzo delle Morge, largo 3 metri e profondo 500. Una galleria di 1700 metri si addentra nel sottosuolo; nel '500, veniva utilizzata come carcere per i delitti capitali.
Le specialità gastronomiche che si possono gustare a Cineto sono la polenta con le lumache e le sagne di farro.



 

Informazioni utili

Comune
tel. 0774/928100
Proloco
tel. 0774/928025

Da Roma: si percorre la via Tiburtina fino all'incrocio con la strada che, a sinistra, conduce a Cineto Romano. In autostrada: dalla A24 Roma - L'Aquila, si esce al casello di Vicovaro - Mandela, da dove si prende la via Tiburtina verso Subiaco e proseguendo come sopra indicato.

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