Grottaferrata tra il suo toponimo da una abbazia greca (di S. Nilo) intorno alla quale si costituì il paese. L'abbazia venne fondata da due monaci greci, Nilo e Bartolomeo, sui resti di una villa di epoca tardo repubblicana che alcuni ritengono appartenesse a Cicerone. Della villa si conserva un criptoportico in opus reticulatum (Crypta Ferrata) da cui trae il toponimo del paese. Nel XV secolo l'abbazia fu fortificata da Giuliano da San Gallo per volontà del cardinale Giuliano della Rovere (il futuro papa Giulio II) e intorno a questa fortificazione si formò il nucleo originario del paese. L'abbazia oggi ospita i monaci basiliani che osservano i riti greco-cattolici. La basilica è di stile romanico, ma nella parte superiore della facciata troviamo archetti gotici e un rosone di marmo. Superato il portale di ingresso entriamo in un'ampia corte dove si trova la statua del Santo fondatore. Oltre alla basilica possiamo visitare la Chiesa di Santa Maria, suddivisa in tre navate, con un campanile romanico e affreschi che risalgono al Duecento e al Seicento.
In viale Kennedy è possibile visitare la villa Muti che fu costruita nel 1596 dal Cardinale Pompeo Arrigoni per volontà di Clemente VIII. All'inerno del palazzo della villa vi sono dei dipinti realizzati dal Cicoli e dal Cresti. Si puo vedere, inoltre, anche Villa Grazioli che fu costruita nel 1590 dal cardinale Antonio Carafa. Si conservano in questa villa dipinti del Ciampelli, Carracci, Domenichino, G.P. Panini. Tra le feste ricordiamo le bancarelle allestite per la Fiera dell'Annunziata (fine marzo), la cerimonia per la benedizione delle acque (6 gennaio), la processione per la Festa di S. Nilo Abate (25-26 settembre), il Presepe artistico e i mercatini dell'antiquariato e dell'artigianato.



 

 

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