Santa Marinella, istituito nel 1993, ed ospitato all’interno del borgo di S. Severa è stato recentemente ampliato e rinnovato, i ritrovamenti e gli studi effettuati a largo della costa hanno portato l’archeologo Flavio Enei (direttore del museo) ed il suo staff a pensare che nell’antichità un porto di importanti dimensioni fosse stato proprio quello di Pyrgi. Non è escluso che la nave etrusca ritrovata sul fondo del mare nel sud della Francia con stivate centinaia di anfore di vino ceretano sia partita proprio da questi luoghi.

A destra un'immagine
di scavo archeologico subacqueo.

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Le condizioni naturali favorevoli e la indubbia frequentazione preistorica probabilmente hanno contribuito allo sviluppo di un punto di approdo fisso, già durante il VII secolo a.C., epoca in cui l'etrusca Caere, insieme alle altre città dell'Etruria costiera, esercita il controllo quasi incondizionato del Mar Tirreno. In epoca arcaica Pyrgi fu certamente uno dei più importanti scali portuali ceriti, aperto ai traffici del Mediterraneo, frequentato in particolare da navigatori e commercianti greci e fenici.

L'abitato etrusco si sviluppava intorno al porto per circa 10 ettari e confinava con il vasto santuario emporico. Gli scavi del santuario, avviati nel 1957, hanno rivelato la topografia generale dell'area, dove si trovano almeno due templi provvisti di una ricca decorazione architettonica.

Al di là delle numerose ipotesi rimangono delle testimonianze di rara bellezza custodite in questo spazio all’interno del borgo.
Un museo dedicato dunque al tema del mare e della navigazione antica, tramite reperti originali e modelli ricostruttivi, vengono illustrati alcuni aspetti particolari della vita degli antichi "sul mare e per il mare".



Il sistema museale è suddiviso in sette sale:

SALA I - L'Archeologia Subacquea
SALA II - Gli Antichi sugli Oceani
SALA III - La Navigazione Arcaica
SALA IV - Gli Apparati di Sentina
SALA V - La Navigazione a Vela
SALA VI - Le Navi da Trasporto
SALA VII - Pyrgi Sommersa

   

I documenti fino ad oggi rinvenuti sono consultabili su richiesta presso l'archivio del museo.

Attraverso le ricostruzioni in scala e al vero di navi e strumenti di bordo si racconta la vita dei marinai, i commerci, le costruzioni navali e le imprese esplorative degli antichi oltre le Colonne d'Ercole.

Presso il Museo opera il Laboratorio di Archeologia Navale attivo nello studio e nella ricostruzione di parti di navi e strumentazione antica di navigazione. Il laboratorio ha recentemente realizzato la ricostruzione in scala al vero di una pompa di sentina del tipo a bindolo, di epoca romana, funzionante, costruita secondo le tecniche ed i materiali antichi. Il museo, in collaborazione con il Gruppo Archeologico Cerite, sta promuovendo la ricerca in archivio dei documenti medievali e moderni relativi alla storia del Castello di Santa Severa e della sua tenuta.


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